prof. Nino de Totto

Storia: 

Nino de Totto, nato a Capodistria nel 1914 e morto a Roma nel 1995, iniziò a scrivere fin da giovane età. Su segnalazione di Attilio Momigliano, ha pubblicato durante il periodo degli studi a Firenze con “La Nuova Italia” due volumi di poesie: “Voci nel tempo” e “Canti dell’Oasi”. La narrativa, però, divenne ben presto la via più idonea ad esprimere i suoi ideali in modo duraturo. Scoppiata la guerra, de Totto combattè come artigliere e paracadutista su vari fronti e visse in prima persona le vicende del dopoguerra; fu militante di partito, Deputato al Parlamento, Consigliere Comunale di Roma, collaboratore di quotidiani e periodici di natura culturale, politica, sociale. Sono di quei due periodi rispettivamente alcune poesie che furono edite nella seconda parte del volume “Una vita in versi” (1999, Hammerle Editori, Trieste), la bozza dei romanzi della “Trilogia del sangue” ("Case senza nome", "Il sapore del cielo" e "La vigna dalle cento uve") che uscirono tra il 1981 e il 1983 assieme al romanzo “Il comito della Leona”, nonché i “Discorsi parlamentari” e “La Destra in Campidoglio”. Nel 1985 ritornò alla poesia con le liriche “Laudi della Valle Santa” e la “Trilogia della veggenza” ("Il mistero di Poggio rupestre", "Profezie nella nebbia" e "Sinedrio nell’Eden"), lasciata inedita. Quest'ultima fu data alle stampe a cura della moglie Angela d'Intino de Totto tra il 1997 ed il 1999.

Notizie: 

Il premio di laurea in memoria del prof. de Totto fu istituito nel 2001 per iniziativa della vedova dello scrittore, prof. Angela d'Intino de Totto. Il primo bando di concorso risale all'a.a. 2002/2003 e i requisiti di accesso in esso stabiliti sono tuttora: la laurea a pieni voti in Lettere e Filosofia presso l'Università di Trieste, l'aver discusso una tesi vertente sull'opera letteraria di Nino de Totto e l'essere discendenti da famiglia di esuli istriani.

Comunicazioni: 

La Commissione Giudicatrice è composta dal prof. Elvio Guagnini, dalla prof.ssa Anna Storti Abate, dalla prof.ssa Marina Paladini Musitelli e dalla prof.ssa Grazia Novaro, in rappresentanza della famiglia de Totto.