Veronica Moi

Veronica Moi
Laurea Magistrale in Ingegneria Clinica
BUSINESS ANALYST CON VERTICALITA’ DATA SCIENTIST, INSIEL S.P.A.
Trieste

Intervista rilasciata a maggio 2022

 

1) NOME- COGNOME:

Veronica Moi

 

2) AZIENDA ATTUALE PRESSO CUI SEI IMPEGNATO, RUOLO E SEDE: 

INSIEL S.P.A., Business analyst con verticalità Data scientist, sede di Trieste, divisione innovazione e governo ICT

 

3) FORMAZIONE PRESSO L’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TRIESTE: LAUREA/MASTER/DOTTORATO:

Laurea specialistica in Ingegneria Clinica

 

4) IN CHE MODO IL TUO PERCORSO DI STUDI HA INFLUITO SULLE TUE SCELTE PROFESSIONALI?

Il mio percorso di studi è stato arricchito da docenti che sono anche professionisti di diversi ambiti, non solo nel mondo della sanità. Dalle loro esperienze ho astratto, oltre che conoscenze, preziosi spunti che mi hanno aiutato ad ampliare gli orizzonti e pensare ad un’innovazione in senso ampio.

 

5) IN COSA CONSISTE IL TUO LAVORO?

Il mio lavoro si colloca nell’ambito data management, data governance e data quality. Consiste nell’analisi e formulazione di pratiche per valorizzare i dati disponibili, relativi a diversi domini regionali.

 

6) PERCHÉ HAI DECISO DI CANDIDARTI PER L’AZIENDA/ENTE PER CUI LAVORI?

Ho deciso di candidarmi per lavorare in Insiel perché durante il mio percorso di studi ho avuto modo di approfondire aspetti legati ai processi, ai flussi di dati e alle innovazioni tecnologiche, con numerose conseguenze annesse e nuovi scenari di sviluppo. In Insiel ho svolto anche il tirocinio curricolare, con una tesi di ricerca, e un tirocinio post-laurea. Partendo dalla passione per la tecnologia, ho sempre prestato particolare attenzione anche all’impatto che questa ha sulla vita delle persone. Far parte di Insiel significa maturare ogni giorno nuove competenze e metterle a disposizione della società.

 

7) RITIENI DI ESSERE CRESCIUTA DAL PUNTO DI VISTA PROFESSIONALE? CHE COMPETENZE HAI ACQUISITO?

Sì, ritengo di essere cresciuta tantissimo con lezioni concrete e continui stimoli, proposte, idee e anche con una forma mentis sempre più orientata all’obiettivo. Le competenze acquisite vanno dalla scrittura di codice alla gestione di sistemi per la valutazione della qualità dei dati, alla presentazione dei risultati, con diversi strumenti.

 

8) COSA CONSIGLIERESTI A UN NEOLAUREATO?

Horizon scanning: guardarsi intorno, osservare, “bussare alla porta”, sperimentare, ascoltare esperienze e lasciarsi ispirare tenendo i piedi per terra. Credo siano gli elementi che possono fare la differenza per trovare chiavi di lettura, conoscere persone e scoprire i propri interessi ma anche i confini della propria zona di comfort. Per me è stato fondamentale collaborare con gli altri e non soltanto interagire. L’interazione infatti viene spesso confusa come lavoro di gruppo, che si colloca invece ad un livello superiore. Per interagire basta poco e abbiamo tante piattaforme; la collaborazione implica impegno e la capacità di mettersi in gioco, di fermarsi ad analizzare le proprie idee e comprendere come possono essere reciprocamente valorizzate dalle intersezioni con quelle degli altri.