Tommaso Matteini

Tommaso Matteini
Laurea Magistrale in Matematica
Quantitative Analyst presso Generali Investment Holding, Gruppo Generali, Trieste
Trieste

Intervista rilasciata ad aprile 2019

 

1) NOME- COGNOME

Tommaso Matteini

 

2) AZIENDA ATTUALE PRESSO CUI SEI IMPEGNATO, RUOLO E SEDE

Quantitative Analyst presso Generali Investment Holding, Gruppo Generali, Trieste

 

3) FORMAZIONE PRESSO l’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI TRIESTE: CORSO DI STUDI/MASTER/DOTTORATO

Laurea Magistrale in Matematica

 

4) CI RACCONTI QUALCOSA DI TE?

Dopo la Laurea Magistrale in Matematica ho proseguito il mio percorso accademico prima con un PhD in Geometria presso la SISSA, svolto in cotutela con l’Università di Lille, e poi con un Postdoc in Geometria Algebrica presso l’Università di Strasburgo. La Ricerca in Matematica Pura mi ha appassionato per tanti anni, mi ha permesso di partecipare a decine di conferenze e a produrre articoli scientifici.

Tuttavia durante il Postdoc ho maturato la decisione di cambiare ambito lavorativo, in cerca di nuovi stimoli professionali. Dopo aver contattato ex colleghi che lavoravano in ambito finanziario-assicurativo, mi sono convinto di voler intraprendere questo tipo di carriera. Ho applicato a diverse posizioni per profili quantitativi, sono stato chiamato ad alcuni colloqui e ho ricevuto un paio di offerte di lavoro.

Sono stato assunto in Generali, nell’Area Investimenti, dove lavoro tuttora, in un ufficio che si occupa di analisi finanziarie e stress test. Più precisamente ci occupiamo di manutenere e migliorare il sistema di pricing che viene usato per rivalutare gli strumenti finanziari del gruppo, in particolare obbligazioni e derivati. Il sistema di pricing viene usato in processi chiave per l’azienda, quali gli stress test per istituti di vigilianza locali e internazionali, o il monitoraggio della redditività e della rischiosità delle compagnie per supportare decisioni del top management, o le proiezioni degli attivi per pianificare gli investimenti futuri.

 

5) COSA TI APPASSIONA DEL TUO LAVORO?

I modelli matematici usati per rappresentare fattori di rischio, come i tassi di interesse o le azioni, richiedono conoscenze di calcolo stocastico e equazioni differenziali, stimolanti per un matematico. L’implementazione dei modelli rappresenta un altro problema interessante, per cui è richiesta la scelta di modelli, parametri e metodi numerici che ottimizzino i tempi di calcolo e forniscano risultati stabili e precisi. La validazione del pricing di migliaia di strumenti in migliaia di scenari di stress è un altro problema sfidante, da affrontare con tecniche statistiche e finanziarie. Un’altra attività stimolante è la valutazione di strumenti finanziari complessi, che richiede inventiva.

 

6) COSA PORTI CON TE DELL’ESPERIENZA DI STUDIO ALL’UNIVERSITA’ DI TRIESTE?

Capacità di problem solving e background scientifico, ma anche tante relazioni che hanno portato anche a molti contatti professionali.

 

7) QUALI SONO LE COMPETENZE O CARATTERISTICHE INDISPENSABILI PER IL TUO LAVORO?

Le competenze richieste in una grande azienda sono molteplici e in continuo divenire.

Le competenze tecniche, l’attitudine al problem solving e la voglia di fare sono un buon punto di partenza, ma sono necessarie molte soft skills, come capacità espositive, spirito di gruppo, capacità di networking, gestione dello stress, saper lavorare su diverse attività in contemporanea.

 

8) COSA CONSIGLIERESTI A UN NEOLAUREATO CHE HA INIZIATO LA RICERCA DEL PRIMO IMPIEGO?

Una prima difficoltà che si può incontrare quando si cerca il primo impiego è capire quale possa essere l’ambito professionale più idoneo per le proprie competenze e le proprie aspirazioni.

Per chiarirsi le idee proporrei di individuare un paio di ambiti di interesse e di contattare ex studenti con almeno un paio di anni di esperienza e una formazione accademica analoga. Avere dei contatti diretti può aiutare, anche perché si può essere eventualmente segnalati per una posizione aperta.

Una volta individuato l’ambito professionale di interesse, consiglierei di contattare un professionista per preparare il CV (di una o al massimo due pagine) e il profilo LinkedIn e per prepararsi a un colloquio di lavoro.

Fare quanti più colloqui può essere molto formativo, intanto per imparare a gestire l’emozione e poi per apprendere direttamente da un professionista o da un manager quale tipo di competenze siano richieste e quali mansioni siano offerte.