Dario Chisari

Dario Chisari
Laurea Magistrale in Geoscienze, indirizzo in Geologia e Risorse del Sottosuolo
Explorationist, Eni S.p.A., Milano
Il Cairo, Egitto

Intervista rilasciata a maggio 2017

 

1) NOME- COGNOME

Dario Chisari

 

2) AZIENDA ATTUALE PRESSO CUI SEI IMPEGNATO E RUOLO

Explorationist, Eni S.p.A., Milano

 

3) FORMAZIONE PRESSO l’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI TRIESTE:

Laurea Magistrale in Geoscienze, indirizzo in Geologia e Risorse del Sottosuolo

 

4) PUOI SPIEGARE QUALI SONO LE TUE MANSIONI E LE RESPONSABILITA’ CHE RICOPRI?

Inizialmente mi sono occupato della elaborazione di dati sismici acquisiti attraverso la metodologia della sismica a riflessione. Da circa un anno ho invece cambiato ruolo e mi dedico all’individuazione (e mappatura) di nuovi target esplorativi nel Golfo del Messico, alla loro validità all’interno del contesto sedimentario in cui si trovano ed infine alla loro valutazione in termini di rischio geologico associato.

 

4) QUALI  SONO STATE LE TUE  PRIME ESPERIENZE DI LAVORO DOPO LA LAUREA? CREDI SIANO SERVITE PER ARRIVARE ALLA TUA POSIZIONE ATTUALE?

Subito dopo essermi laureato, mi sono trasferito in Inghilterra, dove ho lavorato per ben 5 anni presso la sede londinese di TGS, multinazionale norvegese con quartier generale a Houston, in Texas, che fornisce dati geoscientifici alle società che si occupano di ricerca e produzione di idrocarburi, ma anche ai governi interessati a sfruttare le risorse energetiche presenti nel loro sottosuolo.

Per TGS ho collaborato come project leader a diversi progetti di interpretazione regionale ed analisi di bacino in Golfo del Messico, Angola, Mauritania, Senegal, Guinea Bissau, Namibia, Madagascar e Brasile ai quali ho contribuito sia a livello tecnico che presentando i risultati ai rispettivi governi.

Per un breve periodo, sempre per lavoro, mi sono trasferito a Houston, in Texas, dove ho continuato ad imparare alcune tecniche di elaborazione dati, dando il mio contributo in termini di modelling strutturale dei diapiri salini nel Golfo del Messico (acque territoriali USA).

Infine ho concluso occupandomi della pianificazione tecnico-finanziaria per un progetto di acquisizione dati in Italia e presentato al Ministero dello Sviluppo Economico Italiano nel 2014-15.

Certamente la mia esperienza pregressa ha giocato un ruolo determinante per arrivare oggi a ricoprire il mio ruolo attuale. L’esperienza all’estero mi ha permesso di toccare con mano alcune delle problematiche più comuni che caratterizzano l’industria energetica, di creare una rete di contatti professionali su scala globale e di beneficiare, in breve termine, del grande bisogno di trasferire know-how ai più giovani, responsabilizzandoli e rendendoli rapidamente dei professionisti giovani, capaci ed autonomi.

 

5) IN CHE MODO IL TUO PERCORSO DI STUDI HA INFLUITO SULLE TUE SCELTE PROFESSIONALI?

Direi che gli studi presso il consorzio interuniversitario Trieste-Ferrara-Padova sono stati a dir poco determinanti nella definizione della mia futura carriera professionale.

Il dipartimento di Geologia dell’Università di Trieste ci diede (in collaborazione con Eni), la possibilità di partecipare ad un congresso di respiro internazionale (AAPG) già prima della laurea, da lì in poi, il passo verso l’estero fu veramente breve.

 

6) COSA PORTI CON TE DELL’ESPERIENZA DI STUDIO ALL’UNIVERSITA’ DI TRIESTE?

Il clima accademico estremamente stimolante e professionalizzante, la forte connessione alle realtà professionali ed industriali, nonché ore di conversazioni (accademiche e non) con i miei professori.

Le esperienze in nave da ricerca per progetti in collaborazione con altre università italiane e con il CNR (per il progetto CARG), con l’OGS e con il CoNiSMa.

Un clima estremamente piacevole che permise inoltre ad alcuni studenti di presentare i rispettivi lavori di tesi al congresso GNGTS che si tiene a Trieste con cadenza biennale.

 

7) COSA CONSIGLIERESTI A UN NEOLAUREATO CHE DESIDERA INTRAPRENDERE LA TUA PROFESSIONE?

Di essere curioso! Di cogliere ogni singola opportunità abbia davanti a sé, di non aspettare che le cose piovano semplicemente dall’alto, è vero che la fortuna aiuta gli audaci.

Di preparare il proprio CV con cura, molta attenzione e con largo anticipo, cominciando ad inviarlo ad aziende selezionate ben prima della laurea. Di evitare di focalizzarsi troppo su una singola azienda; spesso guardare oltre e fare esperienze inaspettate porta a conoscere nuove realtà professionali, apre gli orizzonti ed amplia il ventaglio delle competenze, permette di venire a contatto con metodologie che si potranno poi riapplicare in moltissimi altri ambiti aziendali.

Di ricordare che le amicizie e le esperienze condivise durante gli anni accademici saranno fertile terreno comune per i futuri rapporti di lavoro. Il mio, come molti altri lavori, non è un lavoro da “solista”, sono fondamentali il rispetto per i colleghi e la capacità di fare tesoro delle critiche costruttive. Quando si lavora in team l’ottica di squadra non può mai venire meno e la capacità di collaborare all’interno di un gruppo di progetto è vitale.

Infine, di godere appieno dell’atmosfera accademica quando se ne ha l’opportunità e, perché no, anche e soprattutto delle giornate trascorse a camminare sulla Napoleonica1.

 

 

1 N.d.r : La “Strada Napoleonica” è un sentiero che collega il Borgo San Nazario (in periferia di Prosecco) alla piazzola dell’Obelisco di Opicina (frazione di Trieste). E' apprezzato per essere in alto rispetto al mare, sul ciglione carsico, con stupendi panorami su Trieste e sul golfo, facilmente percorribile anche d’inverno perché al riparo dalla Bora.