Anna Nesladek

Anna Nesladek
Laurea triennale in Scienze Internazionali e Diplomatiche
Project Manager presso la European Youth Information and Counselling Agency (ERYICA)
Lussemburgo

Intervista rilasciata a maggio 2022

 

1) NOME- COGNOME

Anna Nesladek

 

2) AZIENDA ATTUALE PRESSO CUI SEI IMPEGNATO, RUOLO E SEDE

Project Manager presso la European Youth Information and Counselling Agency (ERYICA) con sede in Lussemburgo.

 

3) FORMAZIONE PRESSO L’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TRIESTE: CORSO DI STUDI/MASTER/DOTTORATO

Laurea triennale in Scienze Internazionali e Diplomatiche (master conseguito all’estero).

 

4) CI RACCONTI QUALCOSA DI TE?

Da sempre interessata alla cooperazione internazionale e ai diritti umani, vivo all’estero da quando ho partecipato al programma Erasmus durante il mio ultimo anno di triennale. Dopo varie esperienze di studio e di lavoro a Madrid e Bruxelles, mi sono specializzata in cooperazione internazionale finalizzata all’educazione non formale. Io stessa credo fortemente nell’apprendimento permanente e nell’importanza di vivere esperienze in contesti multiculturali.

Attualmente vivo in Lussemburgo e mi occupo di cooperazione internazionale nell’ambito del diritto all’informazione giovanile.

 

5) COSA TI APPASSIONA DEL TUO LAVORO?

ERYICA, l’organizzazione per la quale lavoro, è un network di enti che coordinano l’informazione giovanile nei loro paesi o regioni. Può trattarsi sia di istituzioni pubbliche che di ONG a seconda del paese di provenienza. Attualmente, il network è composto da 38 membri in 26 paesi.

Nello specifico, il mio ruolo consiste nel gestire progetti. Esempi di tematiche sulle quali lavoro sono la difesa del diritto all’informazione giovanile in Europa, la salute mentale dei giovani nell’era post-Covid e l’implementazione di sistemi di informazione giovanile nei Balcani Occidentali. Inoltre, rappresento ERYICA presso il Consiglio d’Europa e la Commissione Europea. Il costante contatto con persone provenienti da paesi e contesti diversi sono senza dubbio la parte del mio lavoro che preferisco. 

 

6) COSA PORTI CON TE DELL’ESPERIENZA DI STUDIO ALL’UNIVERSITÀ DI TRIESTE?

L’Università di Trieste è stata il mio trampolino di lancio. È stato nel corso dei miei studi all’UniTS che mi sono appassionata di cooperazione internazionale e diritti umani, ed è stato allora che ho deciso quale sarebbe stato il mio percorso lavorativo, che poi ho effettivamente intrapreso. Inoltre, durante la mia esperienza all’estero mi sono accorta che, nonostante gli innegabili problemi legati al sistema universitario italiano, gli atenei del nostro paese educano professionisti molto ben preparati e apprezzati.

 

7) QUALI SONO LE COMPETENZE O CARATTERISTICHE INDISPENSABILI PER IL TUO LAVORO?

Al primo posto metterei la conoscenza delle lingue. Oltre all’inglese, che è la principale lingua di lavoro, uso frequentemente anche lo spagnolo e il francese. A livello di competenze personali, citerei la flessibilità (i viaggi in Europa sono molto frequenti), la capacità di scrittura e di presentazione di contenuti, il lavoro di squadra e il sapersi adattare a svolgere compiti anche molto diversi tra di loro.

Per quanto riguarda invece le tematiche, direi che le cose più importanti sono la conoscenza dei meccanismi decisionali dell’Unione Europea, del lavoro delle principali istituzioni internazionali (UE, Consiglio d’Europa, Nazioni Unite) in materia di gioventù e il saper collocare l’educazione nel contesto dell’agenda globale di sviluppo sostenibile.

 

8) COSA CONSIGLIERESTI A UN NEOLAUREATO CHE HA INIZIATO LA RICERCA DEL PRIMO IMPIEGO?

Consiglierei di non arrendersi mai e di prendere ispirazione dalla strada intrapresa da altre persone, ma senza che questo sfoci nell’invidia. Il percorso lavorativo è inevitabilmente diverso per ognuno di noi, come sono diverse le inclinazioni, gli interessi e le attitudini. Consiglierei poi di considerare le opportunità offerte dall’UE per la mobilità finalizzata alla realizzazione di un tirocinio.