Alessandro Lombardo

Alessandro Lombardo
Laurea ante riforma in in Scienze Internazionali e Diplomatiche
Responsabile del coordinamento strategico dell’Unità Progetti Europei e delle attività InCE nel settore della cooperazione scientifica presso il Segretariato Esecutivo dell’Iniziativa Centro Europea
Trieste

Intervista rilasciata a novembre 2020

 

1)NOME- COGNOME

Alessandro Lombardo

 

2) AZIENDA ATTUALE PRESSO CUI SEI IMPEGNATO, RUOLO e SEDE

Lavoro, fin dal 2006, presso il Segretariato Esecutivo dell’Iniziativa Centro Europea (InCE, www.cei.int), che ha sede a Trieste. InCE è il più antico ed esteso forum politico-diplomatico per la cooperazione regionale in Europa, le cui origini risalgono alla fine della guerra fredda e al superamento dell’ordine bipolare. Ad oggi, diciassette paesi dell’Europa centrale, orientale e sud-orientale fanno parte dell’InCE, organizzazione che persegue chiari obiettivi politici quali l’integrazione comunitaria, il sostegno al processo di allargamento UE nei Balcani occidentali, il consolidamento delle relazioni con i paesi del Vicinato orientale (Bielorussia, Moldova e Ucraina) e lo sviluppo sostenibile nelle sue dimensioni economica, sociale e ambientale.

 

3) FORMAZIONE PRESSO l’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI TRIESTE: CORSO DI STUDI/MASTER/DOTTORATO

Laurea ante riforma in Scienze Internazionali e Diplomatiche,  Università di Trieste (2004).

 

4) QUALE E’ STATA LA TUA PRIMA ESPERIENZA DI LAVORO DOPO LA LAUREA? CREDI TI SIA SERVITA PER ENTRARE A FAR PARTE DELL’AZIENDA PER CUI LAVORI?

Ho partecipato al programma di tirocini CRUI-MAE che mi ha consentito di ottenere uno stage di tre mesi presso la Cancelleria consolare dell’Ambasciata italiana a Varsavia. L’esperienza è stata positiva, direi più a livello di crescita personale che professionale. Sono tuttavia convinto che, per un neolaureato, ogni esperienza sia utile, anche quella che, sotto il profilo puramente lavorativo, può sembrare meno rilevante. Conoscere persone, ambienti, modalità di interazione è infatti essenziale per acquisire consapevolezze, definire i contorni della propria dimensione professionale e quindi capire in quale direzione spingere il proprio percorso.  

 

5) PUOI SPIEGARE QUALI SONO LE TUE MANSIONI E LE RESPONSABILITA’ CHE RICOPRI?

Sono responsabile del coordinamento strategico dell’Unità Progetti Europei, che gestisce la partecipazione del Segretariato InCE a progetti transfrontalieri, transnazionali e interregionali finanziati da diversi programmi dell’Unione Europea. L’Unità si occupa dell'intero ciclo di progetto, dall’elaborazione dell’idea, che deve allinearsi alle priorità politiche adottate su base triennale dai governi InCE, alla realizzazione delle attività, fino alla valorizzazione dei risultati ottenuti. Contribuiamo così a implementare, attraverso i progetti finanziati dall’UE, la missione istituzionale dell’InCE, fornendo un beneficio diretto ai nostri paesi membri.

In parallelo, sono responsabile delle attività InCE nel settore della cooperazione scientifica e della “science diplomacy”. La diplomazia scientifica è una dimensione emergente delle relazioni internazionali, un tema che merita particolare attenzione, specie in una città come Trieste che ospita un importante ecosistema della scienza e dell’innovazione, geograficamente e culturalmente proiettato verso l’Europa centrale, orientale e balcanica.

 

6) C’E’ UN ERRORE CHE RITIENI DI AVER COMMESSO NELLA RICERCA DEI TUOI PRIMI IMPIEGHI E CHE TI SENTI DI CONDIVIDERE AFFINCHE’ALTRI NON LO RIPETANO?

Non ricordo particolari errori o passi falsi. Ricordo invece di aver provato un senso di frustrazione quando tutte le porte sembravano chiuse. Mi sento quindi di condividere un incitamento a non abbattersi e a sforzarsi di trarre il massimo da qualsiasi esperienza. A insistere, con la tenacia del pugile che, non dotato del colpo da KO, vince l’incontro in virtù di un incessante lavoro ai fianchi.    

 

7) QUALI SONO LE COMPETENZE O CARATTERISTICHE CHE SECONDO TE TI HANNO PERMESSO DI RAGGIUNGERE I TUOI OBIETTIVI PROFESSIONALI?

Sono grato all’Università di Trieste per avermi permesso di sviluppare due caratteristiche che ritengo essenziali: curiosità intellettuale e propensione all’esercizio del dubbio. Posso dire con certezza che - a sedici anni di distanza dalla laurea - non ho ancora soddisfatto tutti gli spunti di riflessione e di approfondimento raccolti durante il percorso di studi. E’ un grande merito che attribuisco al corso in Scienze Internazionali e Diplomatiche. Ed è proprio la propensione al dubbio, in primo luogo rispetto alle mie stesse certezze, che accende curiosità e desiderio di migliorarsi. A mio avviso, quindi, curiosità e dubbio rappresentano le armi più efficaci per (tentare di) raggiungere obiettivi di qualsivoglia natura.

 

8) COSA CONSIGLIERESTI A UN NEOLAUREATO CHE DESIDERA INTRAPRENDERE LA TUA PROFESSIONE?

Suggerirei un approccio aperto e interdisciplinare alle relazioni internazionali, che sono sempre più complesse per quantità e qualità degli attori in campo e dei temi in agenda. Al contempo, suggerirei di identificare e approfondire una di queste materie per introdurre un elemento di specializzazione in una preparazione necessariamente generalista. Nel mio caso, ho cercato di approfondire il tema della cooperazione scientifica e dei collegamenti tra scienza, diplomazia e politica estera. Ma ci sono tanti altri temi che la comunità internazionale è chiamata ad affrontare, quindi la scelta può essere effettuata in base ai propri interessi e alle proprie curiosità: cultura, trasporti, energia, ambiente, innovazione, salute, economia circolare, digitalizzazione, per citarne alcuni. Specializzare la preparazione in almeno uno di questi settori può essere particolarmente utile, specie nella fase di avvio di un percorso professionale.