Alberto Natta

Alberto Natta
Laurea triennale e specialistica in Scienze Internazionali e Diplomatiche
Funzionario presso l’ufficio del Coordinatore Speciale delle Nazioni Unite per il processo di pace in Medio Oriente (Gaza, Palestina)
Gaza, Palestina

Intervista rilasciata a ottobre 2020

 

1) NOME- COGNOME

Alberto Natta

 

2) AZIENDA ATTUALE PRESSO CUI SEI IMPEGNATO , RUOLO E SEDE

Funzionario presso l’ufficio del Coordinatore Speciale delle Nazioni Unite per il processo di pace in Medio Oriente (Gaza, Palestina)

 

3) FORMAZIONE PRESSO l’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI TRIESTE: LAUREA/MASTER/DOTTORATO

Laurea triennale e specialistica in Scienze Internazionali e Diplomatiche

 

4) IN CHE MODO IL TUO PERCORSO DI STUDI HA INFLUITO SULLE TUE SCELTE PROFESSIONALI?

Il percorso di studi molto orientato all’internazionalità mi ha aiutato a ‘conoscere il mondo prima che lo girassi’. Ciò è stato molto utile per comprendere quali questioni e quale aree geografiche mi sarebbe piaciuto appronfondire. A tal riguardo, i corsi di storia e cultura dei paesi extra-europei e l’opportunità di studiare arabo sono stati fattori determinanti nella mia scelta di considerare una carriera per l’ONU in Medio Oriente.

 

5) IN COSA CONSISTE IL TUO LAVORO?

Lavoro per l’ONU in Medio Oriente da più di otto anni. Sebbene le mansioni specifiche cambino di volta in volta, in generale mi occupo di promuovere la pace e lo sviluppo sostenibile nei paesi che vivono o hanno vissuto un conflitto o una crisi. Questo mi ha portato inizialmente in Giordania, dove ho contribuito a coordinare la risposta dell’ONU per aiutare il paese a far fronte al massiccio influsso di rifugiati siriani scappati dalla guerra. Ho in seguito coordinato programmi di sviluppo regionale nell’ambito della lotta alla corruzione, della prevenzione dell’estremismo violento, della promozione della coesione sociale e del commercio transfrontaliero.

Ho appena terminato un’esperienza in Yemen, dove ho lavorato per l’agenzia delle Nazioni Unite per lo Sviluppo e mi sono occupato di gestire un programma di sostegno alla pace. Il mio compito era quello di discutere con i diversi attori nazionali e internazionali per identificare ed implementare interventi che costituissero incentivi alla pace per le parti in conflitto. E ora, nel mio nuovo impiego a Gaza, andrò a coordinare il lavoro delle diverse agenzie dell’ONU nella Striscia e a contribuire alle discussioni relative al processo di pace israelo-palestinese.

 

6) PERCHE’ HAI DECISO DI CANDIDARTI PER L’AZIENDA/ENTE PER CUI LAVORI?

Perchè ho pensato che fosse l’opportunità ideale per unire i miei interessi alle mia capacità e conoscenze. Per chi come me ha studiato Scienze Internazionali e Diplomatiche, lavorare per l’ONU è una delle scelte di carriera principali. Nonostante sapessi fin dall’inizio che un lavoro del genere comporta anche molti sacrifici, è sempre stata determinante la voglia di potere conoscere nuovi posti, interagire con nuove culture e contribuire -nel mio piccolo- allo sviluppo e alla pace.

 

7) RITIENI DI ESSERE CRESCIUTO DAL PUNTO DI VISTA PROFESSIONALE? CHE COMPETENZE HAI ACQUISITO?

Sono certamente cresciuto dal punto di vista professionale, ma anche da quello personale. Con il tempo ho rafforzato la mia capacità di analisi e di critica, che sono fondamentali per leggere a fondo diversi contesti e circostanze, e soprattutto per proporre soluzioni nuove. Ho imparato ad utilizzare le conoscenze multidisciplinari imparate all’Università -come la storia, il diritto, l’economia, la sociologia, ecc.- come chiavi di lettura per ogni Paese e situazione in cui mi trovo, e di farlo in modo sempre più rapido.

Essendo sovente esposto a momenti di rischio o di stress, ho anche maturato la capacità di prendere decisioni in maniera molto più efficiente, a gestire le mie emozioni sotto pressione e a mantenere la calma e la lucidità anche nei momenti difficili. E questo si è anche rivelato molto ultile nella vita di tutti i giorni, anche in quella puramente personale.

 

8) COSA CONSIGLIERESTI A UN NEOLAUREATO?

Il mio consiglio è quello di iniziare a esplorare il mercato del lavoro tenendo ben a mente quali siano i propri interessi professionali, e personali. Trovare un lavoro in un ambito che ci appassiona ci aiuta ad andare avanti con più determinazione e affrontare gli ostacoli con più forza. Tuttativa, non è sempre facile -soprattutto all’inizio- trovare immediatamente il lavoro “ideale”, quindi è innanzitutto doverososo avere una buona dose di pazienza.

Allo stesso tempo, però, è giusto iniziare a maturare esperienza e quindi cogliere le opportunità che si presentano, cercando però di sfruttarle in modo che queste possano contribuire a farci crescere nella direzione che vogliamo e verso la carriera a cui ambiamo. Con gli anni le nostre preferenze si evolveranno, in base anche alle esperienze vissute e ai lavori svolti. A mio avviso è però importante avere sempre in mente un obiettivo di medio periodo che ci possa guidare nelle nostre scelte, insomma di porsi spesso la famosa domanda “dove ti vedi fra 5-10 anni?”.