Regolamento relativo ai compiti didattici istituzionali di professori e ricercatori

Articolo 5 - Compito didattico istituzionale dei ricercatori di tipo a) e di tipo b)

 1. Fatto salvo quanto previsto dall'articolo 8, il compito didattico istituzionale dei ricercatori di tipo a), per ciascun anno accademico, è pari a:

  • 350 ore annue per i ricercatori di tipo a) in regime d’impegno a tempo pieno, di cui un monte ore compreso tra un minimo di 30 e un massimo di 90 ore annue dedicato all’attività didattica frontale. Nell’ambito di detto monte ore, almeno 30 ore relative ad attività didattica frontale in corsi di I o II livello; il limite inferiore delle 30 ore e quello superiore delle 90 ore potranno essere rispettivamente ridotto o aumentato in una misura massima del 10% su delibera motivata del Consiglio di Dipartimento.
  • 200 ore annue per i ricercatori di tipo a) in regime d’impegno a tempo definito, di cui un monte ore compreso tra un minimo di 20 e un massimo di 60 ore annue dedicato all’attività didattica frontale. Nell’ambito di detto monte ore: da 20 a 60 ore di attività didattica frontale e, di queste, almeno 20 ore relative ad attività didattica frontale in corsi di I o II livello; il limite inferiore delle 20 ore e quello superiore delle 60 ore potranno essere rispettivamente ridotto o aumentato in una misura massima del 10% su delibera motivata del Consiglio di Dipartimento.

2. Fatto salvo quanto previsto dall'articolo 8, il compito didattico istituzionale dei ricercatori di tipo b), per ciascun anno accademico, è pari a:

  • 350 ore annue per i ricercatori di tipo b) in regime d’impegno a tempo pieno, di cui un monte ore compreso tra un minimo di 60 ore annue e un massimo di 120 ore annue dedicato all’attività didattica frontale. Nell’ambito di detto monte ore: almeno 60 ore relative ad attività didattica frontale in corsi di I o II livello di tipologia di base, caratterizzanti e affini e integrativi (cosiddetti TAF A, B e C) anche mutuati o condivisi; il limite inferiore delle 60 ore e quello superiore delle 120 ore potranno essere rispettivamente ridotto o aumentato in una misura massima del 10% su delibera motivata del Consiglio di Dipartimento.
  • 200 ore annue per i ricercatori di tipo b in regime d’impegno a tempo definito, di cui un monte ore compreso tra un minimo di 40 e un massimo di 80 ore annue dedicato all’attività didattica frontale. Nell’ambito di detto monte ore, almeno 40 ore relative ad attività didattica frontale in corsi di I o II livello di tipologia di base, caratterizzanti e affini e integrativi (cosiddetti TAF A, B e C) anche mutuati o condivisi; il limite inferiore delle 40 ore e quello superiore delle 80 ore potranno essere rispettivamente ridotto o aumentato in una misura massima del 10% su delibera motivata del Consiglio di Dipartimento.

3. Gli insegnamenti nei corsi di I o II livello sono assegnati ai ricercatori a tempo determinato dai Dipartimenti di afferenza, tenendo conto dei vincoli relativi alla programmazione dell’offerta formativa. Il Consiglio di Dipartimento, per motivazioni comunque legate all’offerta formativa di ateneo, quali la presenza di corsi del Settore Scientifico Disciplinare del ricercatore non sufficiente a completare il compito didattico per le tipologie previste al comma 1 del presente articolo oppure l’affidamento di corsi per le tipologie previste al comma 1 del presente articolo inseriti nella programmazione didattica non attivabili nell’anno accademico di riferimento, potrà assegnare un compito didattico che consenta di completare il monte-ore mediante l’affidamento di una tipologia di corsi diversa da quella prevista al comma 1 del presente articolo.

4. Ai ricercatori di tipo a) o b) non può essere affidata attività didattica frontale al di fuori di quella prevista dal compito didattico istituzionale.